Milano Fashion Week FW16/ part 1

La Milano fashion Week e’ iniziata!

L’atmosfera di Milano e’ come sempre caotica, il traffico durante il giorno e’ bloccato; svolti l’angolo e incappi in modelle magrissime ed altissime (mentre qui stiamo ancora smaltendo gli strafoghi del pranzo di Natale); piove, perche’ ad ogni Fashion Week che si rispetti a Milano piove. Ma l’atmosfera e’ bellissima. In questi giorni Milano e’ al centro del mondo.

Le sfilate sono tantissime e seguirle tutte e’ praticamente impossibile; per questo abbiamo selezionato quelle che ci sono piaciute di piu’ finora. E per ognuna vi diamo un consiglio speciale, da segnare in agenda perche’ sara’ il trend da tenere a mente per il prossimo Autunno-Inverno.

Gucci – il piu’ atteso della settimana – e’ stato tra i primi a sfilare e Alessandro di Michele si riconferma lo stilista del momento: il piu’ applaudito, il piu’ indossato e chiacchierato dagli addetti ai lavori e non solo.

La collezione e’ senza dubbio stupefacente: colorata, ricca, densa di dettagli ricercati e accessori sublimi. In passerella troviamo di tutto: completi dal sapore maschile – con giacche ampie e molto femminili –

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a completi degni del miglior Willy Wonka

a splendidi abiti da sera, ricchi di decorazioni, fiori, applicazioni preziose:

Insomma, ce n’e’ per tutti i gusti.

Da segnare in agenda: il tulle, perfetto per abiti da sera retro’ ma anche per un cappello con veletta (grande ritorno).

Roberto Cavalli: brand dall’anima gipsy e selvaggia, sta tornando agli antichi splendori grazie all’opera di Peter Dundas, il creativo norvegese gia’ al timone di Pucci.

Anche qui torniamo indietro di qualche decennio, con una collezione ’70s che propone ampi abiti di seta stampata abbinati agli immancabili stivali a tacco alto e a sottili sciarpette di paillettes.

Da segnare in agenda: la sciarpa sottile, meglio se di paillettes. Sara’ l’accessorio top del prossimo inverno.

Fendi e’ sempre rassicurante… Aspetti la sfilata ma gia’ sai che ci saranno abiti bellissimi, borse da urlo e scarpe che desidererai per i prossimi 6 mesi. Il tutto indossabile anche nella vita di tutti i giorni senza essere considerata una pazza quando arrivi in ufficio, ma con quel tocco in piu’ che solo Fendi riesce ad avere.

Da segnare in agenda: il ritorno delle ruches.

Prada: quella di Miuccia non puo’ non essere menzionata tra le sfilate migliori. Se non altro perche’ le sue proposte stupiscono sempre e permettono di parlare-parlare-parlare e ripensare agli outfit presentati per molto a lungo. E’ la sola capace di anticipare davvero le tendenze e di proporre trend sempre nuovi. Di questa collezione invernale abbiamo ammirato in particolare i vestiti di raso, splendidi e gli stivali lace-up.

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Da segnare in agenda: calze e collant pesanti in lana a rombi.

 

E se ti e’ piaciuta la prima parte del meglio della Milano Fashion Week, non perderti la seconda, ti basta cliccare qui !

Pic via vogue.com
Immagine di copertina via vanityfair.it

 

Le cose che vorrei ora (possibilmente in saldo, grazie)

Negli ultimi mesi sono stata brava. Ho speso poco (per quanto si possa spendere poco a Natale), non ho ho comprato poco anche ai saldi (ad eccezione di un paio di Valentino che puntavo da secoli) e mi sono trattenuta anche dal riempirmi di vestiti low-cost (la 15esima camicia, la 12esima gonna..) che coi saldi diventano talmente low che non riesci piu’ neanche a trattenerti che la carta di credito e’ gia’ li che striscia nelle mani della commessa.

Fin qui tutto bene: ho piu’ soldi nel conto corrente, la 13esima e’ intatta e volendo potrei sbizzarrirmi ora… Certo. Peccato che non riesca piu’ a trovare quelle cose per cui aspettavo i saldi e che ora, ovviamente, non si trovano piu’. Tutti i capi migliori, gli evergreen, quelli piu’ mettibili, sono magicamente spariti dai negozi. Oppure, non sono in saldo.

Vorrei, ad esempio, un cappotto nero: questo di Max&Co mi piaceva assai, ma ho rimandato e rimandato la spesa perche’c’erano altre spese in quel momento e 400€ mi sembravano troppi per un cappotto di lana Max&Co, dunque volevo aspettare i saldi. Nel frattempo sono spariti tutti i cappotti neri tg 38/40 di tutti i negozi di Milano e provincia. Sara’ possibile??

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Se avete una taglia piu’ grande della mia beate voi perche’ in alcune taglie e’ ancora disponibile qui

Un’altra cosa che desideravo ai saldi era questa maglia di Cos: ampia, con una sorta di balza creata dalla sovrapposizione con un tessuto camicia. L’avevo adocchiato a dicembre, quindi mi sembrava corretto aspettare i saldi per averlo. Ovviamente non e’ saldato, ma se volete lo trovate qui :cos_maison chateaux

 

[Per dovere di cronaca da Cos avevo visto anche un vestito nero molto carino, con un’arricciatura in gros-grain tra collo e maniche. Questo probabilmente deve essere andato in saldo perche’ non l’ho piu’ trovato ne online ne in negozio]

In ultimo avrei voluto una borsa. Ammetto di non avere dei gusti facili in fatto di borse e di avere una propensione innata ad innamorarmi di borse a 4 zeri. Avevo giusto adocchiato queste:

 

b-rockstud Valentino-maison chateaux

B-Rockstud di Valentino, scontata al 40% su mytheresa.com ormai esaurita [NDR se volete e’ ancora disponibile nella versione piu’ piccola qui ].

E anche questa della mia amatissima Paula Cademartori, scontatissima su runin2.com addirittura al 60%:

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Per non parlare della favolosa Drew di Chloe’, it-bag del 2015, scontata al 50% su stefaniamode.com

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Ovviamente tutte queste meraviglie sono andate in saldo senza che io me ne accorgessi (e vi assicuro che io monitoro tutto continuamente!!).

Tutto questo mi fa nascere una riflessione: avrei davvero comprato queste cose se le avessi trovate con lo sconto giusto? O forse c’e’ una sorta di favola della volpe e l’uva ribaltata, ossia che nella mia testa sono convinta che le avrei volute perche’ nel mio subconscio una cosa non piu’ disponibile diventa automaticamente piu’ desiderabile?

A voi e’ mai capitato? Raccontatemelo nei commenti!!

 

 

I cappelli a tesa larga: 5 motivi per non abbandonarli mai

I cappelli a tesa larga sono una di quelle cose super fashion che bisogna assolutamente avere nell’armadio. Io personalmente ne ho 3 in 3 colori diversi. Uno e’ vintage, uno ha la tesa talmente larga da essere adatto ad occasioni speciali, l’altro e’ un Borsalino (che fa categoria a parte).

Il cappello a tesa larga ci puo’ accompagnare per tutta la vita: quando si e’ giovani regala quell’aria bohemien/indie che ci piace tanto, poi diventa l’alternativa elegante alla cuffia e per molti (soprattutto uomini) diventa un segno distintivo. Quindi, volenti o nolenti, prima o poi ci si incappa nel corso della propria vita.

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Ci sono un sacco di buoni motivi per indossare un cappello a tesa larga; tra tutti noi ve ne diamo ben 5!, e siamo certi che dopo averli letti non potrete piu’ farne a meno.

  1. Non passano mai di moda

Ci sono periodi storici in cui i cappelli a tesa larga vanno piu’ o meno di moda. Ma un bel cappello lo si puo’ portare tutta la vita e tramandare di padre in figlio. Se e’ un classico Borsalino ancora meglio: i nostri eredi lo indosseranno piu’ volentieri.

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2. Sono Fashion

Basta guardare le immagini di questo articolo per capirlo: il cappello a tesa larga regala quel tocco che serve a un look per diventare speciale. Piu’ la tesa e’ larga, poi, piu’ l’effetto sara’ particolare e attirera’ gli sguardi.

3. Quando piove ci evitano l’effetto capello crespo/casco in testa

Questa e’ la ragione per cui quando piove non mollo il cappello neanche sotto tortura: i capelli mossi o crespi con l’umidita’ possono diventare splendidi sulle punte (che si arricciano) e orribili in radice (che si gonfia o increspa). E anche chi ha i capelli lisci (problema opposto) puo’ trarne giovamento.

4. Ci possiamo nascondere i capelli quando sono sporchi (e possiamo nasconderci dentro a nostra volta)

Idem come sopra: se dobbiamo uscire per fare delle commissioni senza essere freschi di shampoo il cappello a tesa larga e’ la soluzione a tutto (a patto di non levarlo nemmeno sotto tortura). Se la tesa non e’ troppo ingombrante possiamo con nonchalance indossarlo pure negli spazi chiusi (bar, negozi) senza risultare troppo maleducati. [NDR Questo vale solo per le donne]. E sono utilissimi anche per quelle giornate in cui vogliamo nasconderci dagli sguardi altrui: cappello abbassato sulla fronte e via tra la folla.

5. Se ne trovano di belli anche a basso prezzo

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via ParisStyle

Non bisogna andare per forza da Borsalino: in commercio ci sono delle bellissime fedora, con un prezzo ottimo, che vi consente di variare modelli e colori senza spendere un capitale. Provate a fare un giro da HM e non rimarrete delusi!

 

PRADIZZIAMOCI TUTTI!! Ovvero come interpretare al meglio il trend di stagione (by Prada)

Le copertine dei September Issue di tutto il pianeta lo hanno anticipato e le foto di streetstyle post-sfilate lo hanno confermato: e’ la collezione Prada FW15 la piu’ fotografata del momento.

Miuccia come al solito fa centro e realizza una collezione giocata su colori pastello (avanguardia pura in Inverno) e molto bon ton, con cristalli e spille decor ad illuminare ancora di piu’ gli abiti.

via fashionmagazine.com

via fashionmagazine.com

Va detto che la collezione e’ davvero dedicata ai ricchissimi che potranno permettersela e agli addetti ai lavori: il costo per una giacca di Prada super i 1000€ e non vi diciamo il resto.

Quindi: se rientrate in una di queste due categorie vi dico gia’ che questo post non fa per voi.

Se invece rientrate come noi nella categoria di quelli che possono guardare ma non toccare potete continuare a leggere. Vi diamo infatti 5 consigli pratici per poter riprodurre il look Pradoso nella vita di tutti i giorni.

Siete pronte??

1. SPILLE su SPILLE

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Le spille sono il punto focale della collezione Prada: cristalli e pelle, enormi, da apporre su vestiti e giacche. L’importante e’ che siano ton-sur-ton o comunque non troppo distanti dal colore di base. Con un minimo investimento (dai 250 in su fino ai 600 e passa) si ottiene comunque un effetto strepitoso e di lungo termine [stimati 3 anni per rientrare dall’investimento]. Vanno appuntate sulle giacche o sui vestiti: l’importante e’ che siano bene in mostra.

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2. GUANTI LUNGHI e COLORATI DAL GIORNO ALLA SERA

In passerella sono stati presentati in pelle, liscia o di strutto, colorata, da abbinare a dress e top smanicati. Anche questi rappresentano un investimento potenzialmente a grande resa, perche’ potrete indossarli tutto l’inverno. Ovviamente vi consigliamo di abbinarli a gilet di pelo (in modo che si vedano!) o a cappotti con le maniche a 3/4.

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3. GIACCHE CON COLLO IMPORTANTE

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Scatto di Andrea Balza dalla fashion week milanese

I colli alla coreana sono banditi: largo ai baveri grossi e importanti (altrimenti le spille dove le mettiamo??) che danno quel tocco grintoso in piu’ all’outfit. Se sono anche doppio-petto e’ proprio il top.

4. MIX DI TESSUTI CLASSICI E NEW

Questa regola vale per tutto: sia per le gonne sia per i pantaloni e per i top. La linea della FW15 di Prada e’ svasata e decisa: l’effetto e’ ironico nonostante sia serioso. Basta accostare un classico tweed ad un tessuto moderno (Miuccia sceglie il jersey doppio, ma l’effetto e’ replicabile con un neoprene oppure potete osare accostando un pezzo in pelle) e si ottiene uno stile futurista che cattura subito l’attenzione; meglio se in colori decisi.

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Natasha Goldenberg con scarpe e vestito Prada

……E se ancora avete dubbi su come declinare lo stile piu’ in voga di stagione allora basta investire nella cosa piu’ semplice:

5. SCARPE E BORSE CULT: qui si vince facile con uno sforzo piccolissimo. Potete sempre infatti investire in un bel paio di Maryjane come quelle presentate in passerella (che sono anche comode per tutti i giorni avendo tacco 8) oppure nella gia’ iconica ed iperfotografata “inside bag”, la borsa che nasconde la borsa.

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pics by vogue.com and prada.com

Best from New York Fashion Week

Per chi non e’ potuto andare alla New York Fashion Week. Per chi non ha avuto tempo di scorrere su vogue.com le foto delle sfilate. Per chi non usa instagram e per chi non sapeva prima d’ora chi fosse Rosie Assouline.

Ecco a voi il meglio della NY Fashion Week, tra sfilate e duty-off.
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Cose che ci mandano in brodo di giuggiole

Dedichiamo la prima puntata delle “cose che ci mandano in brodo di giuggiole” (tradotto: cose che ci fanno impazzire letteralmente) ad un fenomeno che arriva puntuale ad ogni Fashion Week che si rispetti e che invade – evviva! – Milano. No, non stiamo parlando della pioggia che puntualmente rompe i maroni si presenta ogni volta che c’e’ la settimana della moda. Non stiamo parlando neanche delle fashion/food/beauty blogger, dei loro cani, delle stylist, dei modelli. Ma stiamo parlando di loro: gli asiatici fashion.
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