Blue is the new must-have

È ormai da più di un anno che la mia passione per il nero ha lasciato piede ad un nuovo colore – non colore: il blue. Alber (Elbaz, che ha lasciato recentemente la guida della Maison Lanvin) lo aveva già capito da tempo, proponendo il blu nelle sue innumerevoli tonalità e molto spesso abbinandolo al nero.

Per diverso tempo sono stata influenzata da diversi pensieri “negativi” circa il blu:
– “Blu e nero non si possono abbinare” diceva mia mamma;
– “Il blu è un colore da sciura” (altrimenti non si spiegherebbe come mai nei negozi da ragazze non c’è quasi mai);
– “Il blu è un colore maschile” (infatti da uomo fanno tantissime cose blu);
– “Il blu è l’alternativa primaverile al nero” (fateci caso: solo in primavera lo si vede nei negozi).

Il blu ha cominciato a intrigarmi giustappunto con Lanvin. E anche con i look mariniere un po’ vintage che ho cominciato ad apprezzare nella moda maschile.
Poi mi sono innamorata di questa borsa:

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via the-luxelife.com

 

una splendida happy bag di Lanvin con blu e nero provata da Baseblu in periodo di saldi (ovviamente quella era nuova collezione quindi mi è parso assurdo comprarla) e mai più ritrovata ahimè.

Poi ho ciminciato ad apprezzare i look mariniere tipicamente maschili declinati al femminile, tipicamente francesi e sfoggiati dalle varie editor alle sfilate – una su tuttte la splendida , editor in chief di Vogue France.

Ho quindi cominciato ad acquistare capi blu: prima un pantalone Prada, poi una gonna, poi un vestito… Rendendomi cosi conto di quanto amassi questo colore.

Ecco, quindi, qualche consiglio per chi è ancora scettica a lasciare il nero:
■ Il blu è un colore meno scontato del solito nero, quindi indossando un semplice vestito o un maglione blu avrete un look meno scontato che si differenzierà dalla massa;

■ Il blu è come il nero, sta bene a tutti e oltretutto alle chiare di carnagione sbatte molto meno;

Sta bene anche con il nero (a differenza di quanto diceva mamma): provate ad abbinarlo ad un nero di diverse texture (vernice, suede, pelle);
Smagrisce quasi come il nero;
Abbinato al bianco e ad accessori oro è davvero très chic.screenshot_2016-01-02-11-17-00-1.png

E voi che ne pensate del blu? Come lo indossate?

I cappelli a tesa larga: 5 motivi per non abbandonarli mai

I cappelli a tesa larga sono una di quelle cose super fashion che bisogna assolutamente avere nell’armadio. Io personalmente ne ho 3 in 3 colori diversi. Uno e’ vintage, uno ha la tesa talmente larga da essere adatto ad occasioni speciali, l’altro e’ un Borsalino (che fa categoria a parte).

Il cappello a tesa larga ci puo’ accompagnare per tutta la vita: quando si e’ giovani regala quell’aria bohemien/indie che ci piace tanto, poi diventa l’alternativa elegante alla cuffia e per molti (soprattutto uomini) diventa un segno distintivo. Quindi, volenti o nolenti, prima o poi ci si incappa nel corso della propria vita.

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Ci sono un sacco di buoni motivi per indossare un cappello a tesa larga; tra tutti noi ve ne diamo ben 5!, e siamo certi che dopo averli letti non potrete piu’ farne a meno.

  1. Non passano mai di moda

Ci sono periodi storici in cui i cappelli a tesa larga vanno piu’ o meno di moda. Ma un bel cappello lo si puo’ portare tutta la vita e tramandare di padre in figlio. Se e’ un classico Borsalino ancora meglio: i nostri eredi lo indosseranno piu’ volentieri.

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2. Sono Fashion

Basta guardare le immagini di questo articolo per capirlo: il cappello a tesa larga regala quel tocco che serve a un look per diventare speciale. Piu’ la tesa e’ larga, poi, piu’ l’effetto sara’ particolare e attirera’ gli sguardi.

3. Quando piove ci evitano l’effetto capello crespo/casco in testa

Questa e’ la ragione per cui quando piove non mollo il cappello neanche sotto tortura: i capelli mossi o crespi con l’umidita’ possono diventare splendidi sulle punte (che si arricciano) e orribili in radice (che si gonfia o increspa). E anche chi ha i capelli lisci (problema opposto) puo’ trarne giovamento.

4. Ci possiamo nascondere i capelli quando sono sporchi (e possiamo nasconderci dentro a nostra volta)

Idem come sopra: se dobbiamo uscire per fare delle commissioni senza essere freschi di shampoo il cappello a tesa larga e’ la soluzione a tutto (a patto di non levarlo nemmeno sotto tortura). Se la tesa non e’ troppo ingombrante possiamo con nonchalance indossarlo pure negli spazi chiusi (bar, negozi) senza risultare troppo maleducati. [NDR Questo vale solo per le donne]. E sono utilissimi anche per quelle giornate in cui vogliamo nasconderci dagli sguardi altrui: cappello abbassato sulla fronte e via tra la folla.

5. Se ne trovano di belli anche a basso prezzo

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via ParisStyle

Non bisogna andare per forza da Borsalino: in commercio ci sono delle bellissime fedora, con un prezzo ottimo, che vi consente di variare modelli e colori senza spendere un capitale. Provate a fare un giro da HM e non rimarrete delusi!

 

Il festival dell’handmade e i gioielli di Russian Sparkling Bijoux che ci stanno facendo impazzire

Se non avete ancora organizzato il tradizionale week-end ai mercatini di Natale, se avete voglia di una gita fuori porta o cercate una scusa per andare in Veneto a bere prosecco: il 21 e 22 di novembre non perdetevi il Festival dell’handmade di Verona (http://www.festivalhandmade.com).
L’handmade sta diventando la tendenza del momento: i mercatini dove trovare prodotti ottimi (e non parlo solo di quelli alimentari) fatti a mano sono tantissimi e gli handmaders sono sempre piu’ bravi e innovativi.
La crisi ingegna e se da un lato c’e’ una spinta sempre piu’ forte alla produzione di massa, dall’altro si avverte il bisogno di tornare a fare qualcosa con le proprie mani, che sia unico e prodotto con amore.

Bisogna anche dire che non tutti gli handmaders riescono a realizzare oggetti indimenticabili; quindi, quando si va per mercatini, bisogna comunque saper scegliere e spulciare tra le varie proposte.
Tra quelli bravi bravi che ci piacciono davvero tanto e che saranno presenti al festival di Verona vogliamo segnalarvi le amiche di Russian Sparkling Bijoux.

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Russian Sparkling Bijoux e’ un progetto che nasce intorno ad una passione: quella per la Russia e per la tecnica del soutache. Il soutache consiste nell’incastonare perle e pietre di ogni forma e dimensione utilizzando della passamaneria al fine di creare gioielli.
Gioielli che sono davvero bellissimi:

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Il legame con la Russia risale al fatto che la tecnica del Soutache ha origine dagli alamari tradizionali delle casacche militari e dai decori degli abiti degli Zar; infatti viene anche chiamata “Spiga Russa”. Per realizzarla servono ore ed ore di lavoro, perche’ le pietre sono incastonate con dei ricami fatti A MANO e non a macchina come in molti potrebbero pensare. Pensate che per fare un paio di orecchini ci vogliono diversi giorni di lavorazione. E nonostante questo i prezzi di Russian Sparkling Bijoux sono piu’ che abbordabili e l’effetto dei gioielli, una volta indossati e’ davvero fantastico.

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Pensate che per fare un paio di orecchini ci vogliono diversi giorni di lavorazione. E nonostante questo i prezzi sono piu’ che abbordabili e l’effetto dei gioielli, una volta indossati e’ davvero fantastico perche’ esaltano qualsiasi cosa indossiate.

Provateli e non ve ne pentirete!
Russian Sparkling Bijoux
https://www.facebook.com/russian.sparkling.bijoux
russian.sparkling@gmail.com

Festival dell’Handmade di Verona
http://www.festivalhandmade.com

Dimmi quando indossi il nero e ti diro’ chi sei

Il nero come lo metti lo metti. In ogni caso funziona. E’ il colore che scegliamo quando siamo indecisi per non sbagliare (vedi i little black dress) e che scegliamo quando siamo decisi (“lo prendo in nero cosi sono sicuro di indossarlo sempre).

Ci sono molti modi di interpretare il nero, ed ognuno di questi esprime una parte di noi, una parte della nostra personalita’ o di come ci sentiamo in quella determinata giornata.

Ecco come il modo di indossare il nero dice chi siamo veramente:

1) Team “oggi non so cosa mettere”: basta un bel maglione avvolgente nero e il look e’ fatto. Perfetto per i giorni di ciclo (vero o mentale), per quando non sappiamo cosa indossare, per quando ci sentiamo gonfie. Il nero camuffa e ci fa sentire subito meglio.

Ideale per: le giornate di decisione/insicurezza estrema.

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via byrdie.com

2) Team “black&white”: pantalone nero e blusa bianca. Non c’e’ niente di piu’ chic, soprattutto se la blusa in questione e’ di seta. Ma il binomio funziona alla grande anche con una t-shirt di cotone.

Ideale per: le giornate vogliamo essere chic senza bisogno di strafare.

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Natasha Goldenberg

3) Team “black leather”: nero e pelle nera. Questo e’ il modo piu’ cool di indossare un outfit all black. Come declinare il trend: potete partire da un capo basico, come il classico chiodo in pelle nera oppure da una gonna. Quest’anno pero’ la pelle si porta anche in versione cropped pants e come top.

Ideale per: le giornate in cui vogliamo essere glamour e sexy.

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Tailor Tomasi Hill

4) Team “less is more”: vecchia regola quanto mai d’attualita’. Basta un vestitino nero (il little black dress) e il gioco e’ fatto. Meglio se abbinato a delle amiche con gusti simili.

Ideale per: le giornate in cui abbiamo poco tempo per decidere.

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5) Team “all black”: quando il nero e’ una scelta decisa. Top nero elaborato con borsa e skinny neri. La passione per il nero e’ una scelta ben precisa e non casuale. Attenzione solo a non mischiare troppi tessuti neri perche’ ognuno ha la sua sfumatura.

Ideale per: le giornate in cui vogliamo sentirci sicure e determinate.

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E voi di quale team siete??

Isabel Marant e lo stile boho-chic che fa impazzire il mondo: cose che ci mandano in brodo di giuggiole – Cap. 3:

Isabel Marant. E ho detto tutto. Il suo stile boho-chic detta scuola da anni; le sue collezioni sono le piu’ copiate dal fast fashion (Zara in primis); le sue scarpe e i suoi gioielli vanno a ruba. Anche l’ultima collezione presentata a Parigi e’ stata strepitosa e questo look mi sta facendo impazzire:

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Isabel Marant piace per tanti, tantissimi motivi. E ora vi spiego perche’.

Punto primo: Isabel riesce a rendere fashion e cool anche le cose piu’ impensabili; ricorderete senz’altro le sue sneakers con zeppa (imitate poi da Nike e tanti altri) o le adorate Bobby (io personalmente ne agogno ancora un paio beige…).

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Le mitiche Bobby

Punto secondo: Isabel ha ben due linee. Quella principale, che porta il suo nome ed ha un prezzo da premium label, e quella “young”, la Etoile by Isabel Marant che invece (soprattutto a differenza delle seconde line di tante altre case di moda) e’ decisamente accessibile. Inoltre, la linea Etoile e’ veramente bella. Ci sono cose pazzescamente belle che la premium label non ha.

Punto terzo: Isabel Marant parla al lato gipsy nascosto in ognuna di noi. E’ quella attitudine che viene fuori il venerdi, quando in ufficio possiamo vestire “casual Friday”. E’ quella che esce di domenica quando possiamo finalmente indossare scarpe comode e jeans. E’ quella che ci assale prepotente d’estate, quando vorremmo vivere in costume e vestiti bianchi, leggeri. Con tante collanine in pietra e orecchini colorati, E questa attitudine gipsy Isabel Marant e’ l’unica che riesce a interpretarla cosi bene.

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Il look di apertura della FW 15

Punto quarto: le sue collezioni sono stra-imitate da tutto il fast-fashion, quindi e’ facile per tutti replicare il suo stile senza spendere una follia. Bisogna solo saper scegliere bene tra il marasma di proposte.

Siccome questo stile e’ difficile da spiegare ma mooolto piu’ facile da applicare, ho deciso di darvi solo su 3 semplici consigli. Che pero’ possono fare la differenza per interpretare questo stile.

1) Niente e’ mai troppo: generalmente si spezzano sempre i pezzi “statement” con qualcosa di neutro. Con Isabel Marant questa regola non vale: piu’ pezzi boho indossi e meglio e’. Via libera pero’ al jeans (anche in versione bianco).

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Un look dalla collezione SS 15

2) Accessoriare nel modo giusto: lo stile di Isabel va portato cosi com’e’, quindi si ad accessori gipsy come collanine sottili o di pietre, nappe, perline ecc. No a borse lady-like e spazio invece a sacche morbide e vissute.

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Dettagli dalla SS ’14

3) Non badare a quello che pensa la gente: ovviamente e’ uno stile da centellinare nel caso di lavoro in ufficio, ma nel tempo libero potete scatenarvi (e pazienza se i vostri amici vi prendono per frichettone, siete fighissime e voi lo sapete!).

La Milano Fashion Week vista da Instagram

Il meglio della Milano fashion week viaggia su Instagram.

E per chi non ha avuto tempo di seguirla ecco le migliori immagini rubate agli addetti del settore e alle case di moda.

carola bernard

Il dream team di Vogue Japan e amici…. Uno dei migliori scatti di (luxury) street style visto a Milano

guccifinale

Il finale della sfilata di Gucci vista dagli occhi di Christine Centenera, fashion director di Vogue Australia

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Dettagli dalla sfilata di Gucci… Sicuramente la piu’ fotografata finora

sergio rossi

La presentazione della nuova collezione di Sergio Rossi….. Da mettere in wishlist per la prossima primavera

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Scarpe da sogno di Brian Atwood…. Da ammirare in religioso silenzio

aesop

Apertura di Aesop a Milano. Da mettere in agenda di farci un salto il prima possibile per fare incetta di tutti i loro fantastici prodotti! Che gia’ dal packaging ci fanno sognare…….

pcademartori

Look strepitoso di Paula Cademartori in gonna rossa e maglia argento alla presentazione della sua linea di borse e scarpe (stupende)

fendi

Molto rosso e come sempre tutto molto chic e moderno da Fendi (con borse fantastiche!)

max mara

Collezione punk-rock per Max Mara, scommettiamo che questo maglioncino a stelle sara’ uno dei pezzi cult della prossima stagione??

zanotti

Glitter-mania da Giuseppe Zanotti, da mettere anche di giorno grazie ad un tacco comodissimo. Queste le ho gia’ prenotate!

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Chiudiamo con una bella immagine di streetstyle che ci ricorda che anche la fashion week e’ piu’ bella se condivisa con qualcuno… (se poi questo qualcuno e’ un’amica fashionista ancora meglio!)