Gli aperitivi da preparare in un attimo: l’hummus di ceci

Quando ho ospiti a cena mi piace preparare tanti piccoli apetizers. Mi piace disporli sulla tavola prima che i miei amici si siedano in modo tale che, una volta entrati in casa, si sentano gia’ accolti e che tutto e’ pronto per loro.

Tra le cose piu’ veloci e semplici da fare c’e’ sicuramente l’hummus di ceci. Un piatto orientale che nella sua ricetta originale e’ piuttosto speziato e molto “aglioso”. Io come al solito ho un po’ trasformato la ricetta in modo da rendere il tutto piu’ digeribile e leggero: no all’aglio, olio contenuto e niente salsa tahina (che non trovo facilmente e non utilizzo mai).

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Quando lo servo utilizzo queste deliziose coppette giapponesi di, regalo di una cara amica; ve le consiglio perche’ sono splendide, non solo per l’hummus.

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Tokyo Design Studio

Dose per 4 persone:

220g di ceci precotti (io utilizzo quelli di Alce Nero – per le piu’ volenterose si puo’ partire da quelli secchi mettendoli a bagno e poi bollendoli ma siccome io l’hummus lo preparo all’ultimo minuto vado di ceci precotti) – 4 cucchiai da tavola di olio evo – 1 cucchiaio di paprika dolce – sale – succo di 1/2 limone piccolo – pepe q.b.

Frullate nel mixer i ceci con l’olio, paprika, pepe e sale e il succo di mezzo limone. Siccome la versione con il limone non piace a tutti vi consiglio di dosarlo piano piano e trovare la quantita’ giusta per voi. Se il composto dovesse risultare troppo duro potete allungarlo utilizzando della semplice acqua (o altro olio se preferite). Trasferite nella coppetta di portata ed il gioco e’ fatto. Servite accompagnandolo con dei crostoni di pane o dei grissini e un filo d’olio.

Il festival dell’handmade e i gioielli di Russian Sparkling Bijoux che ci stanno facendo impazzire

Se non avete ancora organizzato il tradizionale week-end ai mercatini di Natale, se avete voglia di una gita fuori porta o cercate una scusa per andare in Veneto a bere prosecco: il 21 e 22 di novembre non perdetevi il Festival dell’handmade di Verona (http://www.festivalhandmade.com).
L’handmade sta diventando la tendenza del momento: i mercatini dove trovare prodotti ottimi (e non parlo solo di quelli alimentari) fatti a mano sono tantissimi e gli handmaders sono sempre piu’ bravi e innovativi.
La crisi ingegna e se da un lato c’e’ una spinta sempre piu’ forte alla produzione di massa, dall’altro si avverte il bisogno di tornare a fare qualcosa con le proprie mani, che sia unico e prodotto con amore.

Bisogna anche dire che non tutti gli handmaders riescono a realizzare oggetti indimenticabili; quindi, quando si va per mercatini, bisogna comunque saper scegliere e spulciare tra le varie proposte.
Tra quelli bravi bravi che ci piacciono davvero tanto e che saranno presenti al festival di Verona vogliamo segnalarvi le amiche di Russian Sparkling Bijoux.

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Russian Sparkling Bijoux e’ un progetto che nasce intorno ad una passione: quella per la Russia e per la tecnica del soutache. Il soutache consiste nell’incastonare perle e pietre di ogni forma e dimensione utilizzando della passamaneria al fine di creare gioielli.
Gioielli che sono davvero bellissimi:

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Il legame con la Russia risale al fatto che la tecnica del Soutache ha origine dagli alamari tradizionali delle casacche militari e dai decori degli abiti degli Zar; infatti viene anche chiamata “Spiga Russa”. Per realizzarla servono ore ed ore di lavoro, perche’ le pietre sono incastonate con dei ricami fatti A MANO e non a macchina come in molti potrebbero pensare. Pensate che per fare un paio di orecchini ci vogliono diversi giorni di lavorazione. E nonostante questo i prezzi di Russian Sparkling Bijoux sono piu’ che abbordabili e l’effetto dei gioielli, una volta indossati e’ davvero fantastico.

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Pensate che per fare un paio di orecchini ci vogliono diversi giorni di lavorazione. E nonostante questo i prezzi sono piu’ che abbordabili e l’effetto dei gioielli, una volta indossati e’ davvero fantastico perche’ esaltano qualsiasi cosa indossiate.

Provateli e non ve ne pentirete!
Russian Sparkling Bijoux
https://www.facebook.com/russian.sparkling.bijoux
russian.sparkling@gmail.com

Festival dell’Handmade di Verona
http://www.festivalhandmade.com

ESSENZA a Milano: un viaggio nel mondo di Eugenio Boer

Essenza e’ un bellissimo ristorante. Di quelli in cui ci vai per un’occasione speciale o per una cena fuori dal comune, quando si ricerca un’esperienza culinaria diversa e curata nei dettagli.

L’essenza in questione e’ quella dello chef Eugenio Boer, cuoco girovago di origine italo-olandese, e la si nota nei piatti che vengono presentati: contrasti forti e sapori puliti, un’attenzione particolare all’estetica dei piatti e a ricreare un percorso culinario ben delineato.

E’ bello andare da Essenza perche’ e’ un locale discreto ma chicchissimo che si apre come un oasi di pace nella caotica Milano.

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E’ bello entrare e venire coccolati dai ragazzi – giovani e molto galanti – che si occupano della sala: prendono le giacche, ti aiutano a sederti, ti sistemano il tovagliolo sulle gambe. E’ bello sedersi a tavola e leggere il menu’ – per le donne in versione senza prezzo – e scoprire che le proposte rispecchiano la stagione.

E’ bello scoprire l’Essenza dello chef da subito, negli amuse bouche proposti. Tra tutti vi consiglio la tartare di salmerino con le suo uova, da mangiare per prima a “bocca pulita” e il macaron: e’ una chicca per intenditori e per quelli come me che amano i contrasti dolce/salato.

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Per chi ha appetito l’ideale e’ provare uno dei menu’ degustazione e farsi guidare in questo viaggio di sapori con uno dei vini della cantina – ottima. Io l’ultima volta ho provato un Gewurztraminer Feld favoloso.

Per chi ha meno appetito consiglio di scegliere uno/due piatti dal menu’ anche perche’ c’e’ un cestino del pane variegato e buonissimo (tra tutti una focaccia integrale con scaglie di sale e olio) che va per forza di cose assaggiato. Tra le proposte che ho assaggiato un posto d’onore va sicuramente ai cappellacci di pasta fresca alle Castagne, Zucca e porcini.

Prima di passare al dolce viene servito un sorbetto al limone, che e’ perfetto, sia nel sapore sia nell’alternanza di consistenze grazie ad un letto di frutta secca e fiori di pistacchio. Prima del caffe’ arrivano anche delle friandise da non perdere: bigne’ ripieni di freschezza, dolcetti al cocco, ripieni di amarena, mini-pannacotta, .. Che Essenza questo Boer!

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Essenza
via Marghera 34, Milano
essenzaristorante.it