Il Tasca – Tapas bar di Milano

Il Tasca e’ quel classico posto che se non conosci ti chiedi come mai sia sempre cosi affollato. Il locale e’ davvero minuscolo e tutti i milanesi indugiano all’esterno, occupando marciapiede e strada, tanto che il tram e’ costretto a rallentare ogni volta per dare il tempo alla gente di fare spazio.

Il perche’ sia sempre pieno si spiega in modo molto semplice: posizione, cibo e atmosfera rilassata.

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La posizione del Tasca e’ davvero fantastica: nel pieno centro storico milanese, davanti alle colonne di San Lorenzo. Dove il via-vai serale e’ piu’ che garantito. Al Tasca infatti si va anche per farsi guardare – si indugia all’esterno, con un bicchiere in mano, si fuma una sigaretta e si saluta quella persona che non si vedeva da tempo, perche’ da li passa chiunque e non si sa mai chi si puo’ incontrare. Voto 8

Sul cibo ci sanno davvero fare. Riuscire a fare un buon bar/ristorante di tapas non e’ semplice, soprattutto con un menu’ tanto vasto di proposte. Noi abbiamo cenato al Tasca sabato scorso per la prima volta (prima avevamo sempre fatto solo aperitivi o dopocena) e ci e’ piaciuto tutto tantissimo. Il conto si aggira sulle 30-35€ a persona – ma ovviamente dipende tanto da quanto mangiate. Noi eravamo affamatissimi post-palestra e quindi ci siamo davvero sbaffati di tutto: acciughe del mar cantabrico su pane e burro caldo (favolose!), polpette al sugo, tostados gamberi-avocado e tonno-carciofi, hummus e i classici prosciutto e tortilla di patate. Ecco forse l’unica cosa che non ci ha fatto impazzire e’ stato il filetto crudo coi pomodorini, ma per il resto ne vale davvero la pena. Voto 9

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L’atmosfera regala al locale un sapore unico: e’ tutto cosi rilassato e semplice che ci si sente davvero a casa o catapultati in un classico ristorante de tapas. Del tipo che ci si potrebbe anche andare in tuta e ciabatte da piscina che nessuno se ne accorgerebbe. Il bancone all’ingresso coi prosciutti appesi e’ fantastico, e ora hanno messo anche delle fotocamere per scattare le foto. Mooolto social. Voto 7+

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La ricetta della domenica: baci di dama su alzatina romantica

Questa domenica abbiamo voglia di stare in cucina e quindi ci cimentiamo con una ricetta dolce, che nonostante sia molto semplice richiede un po’ di tempo di preparazione.

Tra i nostri dolci preferiti un posto speciale e’ riservato sicuramente ai baci di dama. Questi biscottini sono irresistibili sia nella versione con le mandorle sia nella versione con le nocciole e sono perfetti da presentare a fine pasto come friandes, per chiudere in dolcezza la cena e accompagnare il caffe’.

Se li cucinate per degli ospiti potrebbe essere un’idea carina quella di utilizzare dei pirottini di carta su cui adagiare il singolo bacio di dama. Cosi ognuno prende quello che vuole senza dover toccare gli altri biscottini.

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via cookandthecity

Per presentarli abbiamo selezionato questa meravogliosa alzatina di Zara Home, che e’ perfetta sia se i baci di dama sono l’unica dolcezza che avete preparato per il fine pasto, sia per presentarli per accompagnare un te’ o un caffe’.

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Le dosi sono per c.a. 40 biscottini.

150g di mandorle – 110g zucchero – 150g burro – 150g cioccolato fatto sciogliere a bagno maria – scorza di arancia (a piacere) – vaniglia – sale

Tritate le mandorle nel mixer insieme allo zucchero (e’ importante farlo insieme cosi non si perdono gli oli contenuti nelle mandorle). Nel frattempo lavorate velocemente burro e farina con il composto di mandorle e zucchero fino a che non e’ amalgamato. Se vi piace aggiungete un po’ di scorza grattuggiata di arancia nell’impasto. Attenzione: l’impasto e’ quello di una pasta frolla, quindi va lavorato il meno possibile e poi lasciato riposare in frigo, avvolto in una pellicola, per almeno un paio di ore.

Dopodiche’ si passa alla cottura. Formate tante palline (il piu’ possibile uguali tra loro) e adagiatele su una teglia coperta da carta da forno. Per aiutarvi potete formare prima dei bastoncini da tagliare in piccoli pezzetti di impasto che sara’ piu’ facile modellare. Il forno deve essere circa a 160′ e i biscotti vanno cotti per 20 minuti, fino a che la base diventa dorata.

Una volta raffreddati basta mettere un po’ di cioccolato fondente su un’estremita’ e chiuderlo con un’altra meta’. Il gioco e’ fatto.

Isabel Marant e lo stile boho-chic che fa impazzire il mondo: cose che ci mandano in brodo di giuggiole – Cap. 3:

Isabel Marant. E ho detto tutto. Il suo stile boho-chic detta scuola da anni; le sue collezioni sono le piu’ copiate dal fast fashion (Zara in primis); le sue scarpe e i suoi gioielli vanno a ruba. Anche l’ultima collezione presentata a Parigi e’ stata strepitosa e questo look mi sta facendo impazzire:

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Isabel Marant piace per tanti, tantissimi motivi. E ora vi spiego perche’.

Punto primo: Isabel riesce a rendere fashion e cool anche le cose piu’ impensabili; ricorderete senz’altro le sue sneakers con zeppa (imitate poi da Nike e tanti altri) o le adorate Bobby (io personalmente ne agogno ancora un paio beige…).

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Le mitiche Bobby

Punto secondo: Isabel ha ben due linee. Quella principale, che porta il suo nome ed ha un prezzo da premium label, e quella “young”, la Etoile by Isabel Marant che invece (soprattutto a differenza delle seconde line di tante altre case di moda) e’ decisamente accessibile. Inoltre, la linea Etoile e’ veramente bella. Ci sono cose pazzescamente belle che la premium label non ha.

Punto terzo: Isabel Marant parla al lato gipsy nascosto in ognuna di noi. E’ quella attitudine che viene fuori il venerdi, quando in ufficio possiamo vestire “casual Friday”. E’ quella che esce di domenica quando possiamo finalmente indossare scarpe comode e jeans. E’ quella che ci assale prepotente d’estate, quando vorremmo vivere in costume e vestiti bianchi, leggeri. Con tante collanine in pietra e orecchini colorati, E questa attitudine gipsy Isabel Marant e’ l’unica che riesce a interpretarla cosi bene.

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Il look di apertura della FW 15

Punto quarto: le sue collezioni sono stra-imitate da tutto il fast-fashion, quindi e’ facile per tutti replicare il suo stile senza spendere una follia. Bisogna solo saper scegliere bene tra il marasma di proposte.

Siccome questo stile e’ difficile da spiegare ma mooolto piu’ facile da applicare, ho deciso di darvi solo su 3 semplici consigli. Che pero’ possono fare la differenza per interpretare questo stile.

1) Niente e’ mai troppo: generalmente si spezzano sempre i pezzi “statement” con qualcosa di neutro. Con Isabel Marant questa regola non vale: piu’ pezzi boho indossi e meglio e’. Via libera pero’ al jeans (anche in versione bianco).

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Un look dalla collezione SS 15

2) Accessoriare nel modo giusto: lo stile di Isabel va portato cosi com’e’, quindi si ad accessori gipsy come collanine sottili o di pietre, nappe, perline ecc. No a borse lady-like e spazio invece a sacche morbide e vissute.

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Dettagli dalla SS ’14

3) Non badare a quello che pensa la gente: ovviamente e’ uno stile da centellinare nel caso di lavoro in ufficio, ma nel tempo libero potete scatenarvi (e pazienza se i vostri amici vi prendono per frichettone, siete fighissime e voi lo sapete!).

Le cose magiche che accadono alla fashion week: Isabel Marant e i ciabattoni

La fashion week e’ una cosa fantastica: 5 giorni di casino per Milano, macchine e modelle ovunque ti giri; eventi, inaugurazioni e feste pazzesche.

Ma la cosa che mi piace di piu’ di e’ la parte che riguarda il “duty off”. Lo streetstyle degli addetti ai lavori durante la fashion week e’ qualcosa di veramente incredibile e io mi diverto come una matta a girare per Milano e “godermi lo spettacolo”. fashionweekgroupPotrei sembrare ironica ma in realta’ non lo sono: mi piace davvero come si concia il popolo della moda; mi diverto un mondo a vedere applicati in anticipo quelli che saranno i trend di stagione. Mi sento realizzata e capita.

La mia infanzia e’ costellata di iniziative very fashion che puntualmente venivano derise dai miei compagni di classe (dai primi stivali a punta ai pantaloni corti sotto il ginocchio alla pelliccia multicolor) senza che questo attenuasse in alcun modo la mia voglia morbosa di vestiti nuovi e particolari. Quindi durante la fashion week io mi sento a casa. Mi sento una di loro (nonostante oggi sia costretta ad autocensurare alcuni look che vorrei indossare almeno in ufficio) e mi sento ancora piu’ fashion ad avere intorno tutta questa gente stilosa in un colpo solo.

E all’ultima fashion week e’ avvenuto un evento mistico: nel giro di neanche 24 ore il mio fidanzato ha avuto la prova concreta di quanto i miei mitici e pluri-derisi “ciabattoni” siano in realta’ very very fashion.

I ciabattoni in questione non sono nient’altro che queste scarpe:

Ultima versione iperchic e boho (by Isabel Marant of course) della ormai super modaiola Birkenstock da sfoggiare per il ponte al Forte o a Santa

Un paio di simil-birkenstock di Isabel Marant che mi sono accaparrata in saldo quest’estate e che non ho piu’ mollato. Ok, possono sembrare orribili. Anche io ho avuto un minimo di rivolta quando per la prima volta Celine ne propose un modello simile in passerella, qualche stagione fa. Ma poi li ho amati, da morire.
Ovviamente il mio fidanzato mi ha sfottuta tutta l’estate per queste scarpe, soprannominandole “ciabattoni”, facendo la “ola” ogni volta che le indossavo o chiedendomi allo sfinimento chi mai potesse comprare – oltre a me – quell’obbrobrio di scarpe.
Durante l’ultima fashion week, finalmente, ho gustato la mia vendetta.

Sabato decidiamo di concludere il pomeriggio con un glorioso aperitivo. Eravamo in zona corso Genova, quindi ci sediamo da Cucchi. E li accade: qualche tavolo accanto a noi e’ seduto un gruppetto di fashioniste. Si vede che lo sono perche’ noto subito una trio bag di Celine, una maglia a righe, un parka verde militare di quelli fighi. Ma la sorpresa migliore me la regalano quando si alzano: una delle ragazze indossa un jeans bianco strappato e dei meravigliosi “ciabattoni” di Isabel Marant, gli stessi che avevo inserito in wishlist sul blog tempo fa. Come i miei praticamente. Il mio fidanzato li vede e rimane di sasso: c’e’ piu’ di una pazza in citta’ quindi!
1 – 0 per me, allora qualcuno mi capisce!

Domenica si compie l’atto finale. Passiamo per via Savona, dove c’e’ il White. Ad ogni fashion week il White Show raccoglie molti dei brand che non sfilano e permette ai buyer dei vari negozi di poter visionare le nuove collezioni e fare ordini. Anche qui, insomma, si raccoglie il mondo della moda. E difatti li avviene tutto. Incontriamo una ragazza insospettabile, con pantaloni maschili neri e una maglia che non ricordo nemmeno. La cosa migliore sono le sue scarpe: esatto, anche lei indossa i mitici “ciabattoni”. Ma non un paio qualsiasi, quelli in pelo!

vivianavolpicella_ciabattoni_ttonTipo questi indossati dalla guru dello stile Viviana Volpicella:
La mia rivincita si e’ compiuta, sono troppo felice. I ciabattoni pelosi sono veramente qualcosa di inarrivabile, persino per me. Il mio fidanzato comincia a ridere e mi dice: -Ti prego se ti compri quelle robe li rido che mi viene un ictus-. Quasi quasi ci potrei fare un pensierino allora………………..
In ogni caso e’ 2 – 0 per me, ho vinto!

MORALE DELLA FAVOLA: se anche voi venite derise per un paio di scarpe/un cappello/un vestito, che pero’ voi amate profondamente e ne conoscete il potenziale andate alla fashion week milanese. Sicuramente vi sentirete meno sole/i!

La ricetta della domenica: French75 e calice in cristallo

La prima volta che ho bevuto il French75 ero da Carlo e Camilla in Segheria e da allora non l’ho piu’ lasciato. E’ un cocktail poco conosciuto e non si trova facilmente (a Milano lo fanno al Mag e al Rebelot) quindi vale la pena di provare a farlo direttamente a casa. E’ perfetto come aperitivo, ma io lo adoro anche come dopo cena rinfrescante.

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Come va servito?

A me piace berlo in un bel calice di cristallo. Piccolo e dal sapore retro’: d’altra parte questo e’ un cocktail degno del Grande Gatsby.

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adrianaghelfi.it

Le dosi sono per 1 cocktail:

2 parti di gin-1 parte di champagne-1 parte di succo di limone-zucchero liquido-buccia di limone-ghiaccio

Shakerate gin, succo di limone, zucchero liquido e ghiaccio. Versate nel calice e infine aggiungete lo Champagne. In ultimo guarnite con la buccia di limone.

PRADIZZIAMOCI TUTTI!! Ovvero come interpretare al meglio il trend di stagione (by Prada)

Le copertine dei September Issue di tutto il pianeta lo hanno anticipato e le foto di streetstyle post-sfilate lo hanno confermato: e’ la collezione Prada FW15 la piu’ fotografata del momento.

Miuccia come al solito fa centro e realizza una collezione giocata su colori pastello (avanguardia pura in Inverno) e molto bon ton, con cristalli e spille decor ad illuminare ancora di piu’ gli abiti.

via fashionmagazine.com

via fashionmagazine.com

Va detto che la collezione e’ davvero dedicata ai ricchissimi che potranno permettersela e agli addetti ai lavori: il costo per una giacca di Prada super i 1000€ e non vi diciamo il resto.

Quindi: se rientrate in una di queste due categorie vi dico gia’ che questo post non fa per voi.

Se invece rientrate come noi nella categoria di quelli che possono guardare ma non toccare potete continuare a leggere. Vi diamo infatti 5 consigli pratici per poter riprodurre il look Pradoso nella vita di tutti i giorni.

Siete pronte??

1. SPILLE su SPILLE

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Le spille sono il punto focale della collezione Prada: cristalli e pelle, enormi, da apporre su vestiti e giacche. L’importante e’ che siano ton-sur-ton o comunque non troppo distanti dal colore di base. Con un minimo investimento (dai 250 in su fino ai 600 e passa) si ottiene comunque un effetto strepitoso e di lungo termine [stimati 3 anni per rientrare dall’investimento]. Vanno appuntate sulle giacche o sui vestiti: l’importante e’ che siano bene in mostra.

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2. GUANTI LUNGHI e COLORATI DAL GIORNO ALLA SERA

In passerella sono stati presentati in pelle, liscia o di strutto, colorata, da abbinare a dress e top smanicati. Anche questi rappresentano un investimento potenzialmente a grande resa, perche’ potrete indossarli tutto l’inverno. Ovviamente vi consigliamo di abbinarli a gilet di pelo (in modo che si vedano!) o a cappotti con le maniche a 3/4.

prada_style.com

3. GIACCHE CON COLLO IMPORTANTE

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Scatto di Andrea Balza dalla fashion week milanese

I colli alla coreana sono banditi: largo ai baveri grossi e importanti (altrimenti le spille dove le mettiamo??) che danno quel tocco grintoso in piu’ all’outfit. Se sono anche doppio-petto e’ proprio il top.

4. MIX DI TESSUTI CLASSICI E NEW

Questa regola vale per tutto: sia per le gonne sia per i pantaloni e per i top. La linea della FW15 di Prada e’ svasata e decisa: l’effetto e’ ironico nonostante sia serioso. Basta accostare un classico tweed ad un tessuto moderno (Miuccia sceglie il jersey doppio, ma l’effetto e’ replicabile con un neoprene oppure potete osare accostando un pezzo in pelle) e si ottiene uno stile futurista che cattura subito l’attenzione; meglio se in colori decisi.

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Natasha Goldenberg con scarpe e vestito Prada

……E se ancora avete dubbi su come declinare lo stile piu’ in voga di stagione allora basta investire nella cosa piu’ semplice:

5. SCARPE E BORSE CULT: qui si vince facile con uno sforzo piccolissimo. Potete sempre infatti investire in un bel paio di Maryjane come quelle presentate in passerella (che sono anche comode per tutti i giorni avendo tacco 8) oppure nella gia’ iconica ed iperfotografata “inside bag”, la borsa che nasconde la borsa.

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pics by vogue.com and prada.com